“Furono chiamati cristiani”: ciò avviene per la prima volta ad Antiochia. Questo evento è significativo, in quanto funge da spartiacque per la storia della cristianità. La chiesa situata ad Antiochia diventerà poi un centro nevralgico e un punto di riferimento per le altre chiese del tempo, grazie anche alla potenza del Vangelo portato dell’apostolo Paolo.
Una delle caratteristiche più intrinseche dell’uomo è appunto l’egoismo, che porta l’essere umano a pensare soltanto al proprio benessere, senza considerare nessun altro. Nonostante ciò Dio non manca di mostrare il suo amore verso di noi. Il suo amore non ha nulla di egoistico. Come siamo disposti ad applicare ciò nella nostra vita?
Come sarebbe se anche noi, come i personaggi di questo brano, ci trovassimo a passeggiare con Gesù al nostro fianco? Lo riconosceremmo al primo colpo o saremmo anche noi troppo accecati dai nostri ragionamenti? E, se alla fine della passeggiata ci accorgessimo che colui che è davanti ai nostri occhi è proprio quel Gesù che pensavamo fosse morto, quale sarebbe la nostra reazione?
Festeggiare la Pasqua era, per il popolo ebraico, un’occasione particolare, per ringraziare Dio, adorarLo e offrirgli sacrifici. Anche noi, ogni domenica, ricordiamo ciò che Dio ha fatto per noi e ciò ci rende partecipi, ogni volta, di un evento speciale. Attraverso questi versetti, confrontando il nostro atteggiamento con quello del popolo di Israele, riflettiamo sull’importanza che noi attribuiamo a questo evento speciale.
“Il vostro amore abbondi sempre più in conoscenza e in ogni discernimento affinché discerniate le cose eccellenti” Un amore che cresce nella conoscenza di Dio e della sua Parola aiuta a dare il giusto valore alle cose e a scegliere ciò che è meglio per la nostra vita e per coloro che amiamo.
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