La risurrezione di Gesù non è un’idea consolatoria, ma il cuore storico e irrinunciabile del Vangelo. Attraverso la Chiesa, le Scritture, i testimoni oculari e la vita trasformata di Paolo, 1 Corinzi 15 proclama una verità capace di vincere la morte: Cristo vive, e in Lui anche noi abbiamo speranza eterna
In Giovanni 21, Gesù si manifesta ai discepoli dopo una notte di fallimento, riempie le loro reti e prepara per loro un pasto. Il brano mostra che, lontano da Cristo, l’uomo rimane vuoto; ascoltando la Sua Parola, invece, riceve guida, provvidenza e una chiamata a servirLo.
Attraverso la risurrezione di Lazzaro, Gesù si rivela come il Figlio di Dio che ha autorità sulla vita e sulla morte. L’uomo è spiritualmente malato a causa del peccato, ma Cristo è l’unico rimedio: ama, comprende il dolore umano, chiama dalle tenebre alla luce e dona la vita eterna a chi crede in Lui.
Ci siamo mai chiesti come dovremmo porci rispetto alle esperienze passate e con quale atteggiamento affrontare quelle future?
Nel periodo dell’anno in cui un anno si conclude e uno nuovo inizia, rileggendo Filippesi 3: 13-14, ricordiamo il nostro principale obiettivo, per correre la corsa della vita cristiana, tenendo lo sguardo verso la meta, alla luce della Parola di Dio.
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