D. Cioffi “Divisioni”
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Gesù è la vera vite e noi siamo i tralci quindi cosa significa dimorare in Cristo? Dimorare in Cristo significa abitare in lui, credere e riporre la nostra fede in lui. Quando noi nasciamo di nuovo in Cristo è come quando nasce un nuovo tralcio nella vite.
Ci sono quattro benedizioni del dimorare in Cristo :
Giovanni 14:4-11
1- Cristo dimora in noi
2- portiamo frutto
3-possiamo domandare e lui ci ascolterà
4-vivremo sempre nel suo Amore
Poniamoci delle domande… Sto producendo frutto? Sto dimorando nell’amore di Dio? Sto camminando secondo la sua parola?
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Giovanni 15:1
“Io sono la vera vite e il padre mio è il vignaiolo”.
Cristo Gesù è la vera vite.
Cosa ci viene in mente quando pensiamo al vignaiolo?
Il vignaiolo è colui che raccoglie l’uva e se ne prende cura.
Il suo obiettivo è quello di dare maggiore vigore e quindi renderla in grado di produrre frutti migliori.
Il Signore dunque è la vera vite e noi siamo i tralci di cui Egli si prende cura, proprio come un vignaiolo fa con la sua vigna.
Da tutto ciò impariamo quindi a rimanere attaccati alla parola di Dio e a Cristo proprio come i tralci restano attaccati alla vite.
Quante volte sentiamo un vuoto incolmabile nella nostra vita?
È successo anche al giovane ricco egli sentiva un vuoto che non riusciva a colmare con nulla, si sentiva insoddisfatto.
In Marco 10:17 leggiamo:
«Il giovane ricco domandò: “Cosa devo fare per ereditare la vita eterna?”»
La vita eterna possiamo riceverla solo per mezzo della fede in Cristo Gesù.
Possiamo dunque affermare che Cristo è la chiave per la vita eterna!
Un aspetto che colpisce particolarmente è che Cristo guarda il giovane ricco con amore: Dio rivolge il suo sguardo amorevole verso un uomo perduto.
Gesù scava nel cuore del giovane ricco e lo fa riflettere, mette allo scoperto il suo bisogno interiore.
Molte volte tendiamo a pensare che il problema siano le ricchezze materiali, che prendono il primo posto nella nostra vita.
In realtà queste non sono l’unica cosa che dovrebbe preoccuparci, ma bisogna stare attenti a qualsiasi oggetto dei nostri pensieri che prende il primo posto nella nostra vita, perché questo deve essere dedicato a Cristo.
Cosa occupa il primo posto nel nostro cuore?
Il cuore del discepolo deve essere in grado di rinunciare a tutto per Cristo!
Molte volte quando pensiamo a Cristo tendiamo a paragonarlo ad un insieme di regole da seguire.
Così pensava il giovane ricco, quando invece è tutt’altro: Cristo infatti guarda al cuore!
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Siamo pronti a scendere dalla nostra barca quando Gesù ci chiama?
Per prima cosa osserviamo la scena del mare di Galilea in burrasca, il vento forte, il buio della notte e i discepoli che sulla barca vivevano questa difficile situazione.
Anche nella nostra vita ci possono essere dei momenti di buio e il timore ci assale.
I discepoli vedono una figura camminare sull’acqua e hanno paura ma Gesù gli disse: “Coraggio, sono io; non abbiate paura!”.
In questo brano Gesù rivela se stesso come : Salvatore,Signore,Dio.
Pietro chiede di camminare anche lui sulle acque!
Per seguire Gesù dobbiamo scendere dalla barca come ha fatto Pietro e andare verso Cristo.
Si cammina per fede, Cristo è il nostro esempio, possono arrivare le difficolta e come Pietro il nostro sguardo si distoglie da Cristo che guarda il mare, le onde. Il timore lo fa affondare, ma la mano di Gesù stesa verso di lui per afferrarlo lo salva e gli chiede “perché hai dubitato?”
Quella stessa mano è tesa anche verso di te, se sei nel buio delle difficoltà e stai sprofondando, essa ti può rialzare, guarda a Cristo, non dubitare!
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