In 1 Pietro 1:6-9, le prove non sono presentate come un segno dell’abbandono di Dio, ma come uno strumento che verifica e rende più matura la fede. Il credente può soffrire nel presente senza perdere la gioia, perché è custodito da Dio, ama Cristo e guarda all’eredità eterna che lo attende.
La prima lettera di Pietro presenta la grazia di Dio come un dono ricco di speranza, che assicura ai credenti un’eredità custodita in cielo. Questa grazia, però, porta anche responsabilità: vivere da figli ubbidienti, santi e sottomessi al Signore nelle relazioni quotidiane, preparandosi ad affrontare le prove seguendo l’esempio di Cristo
Questa storia di attraversamento di un fiume è meno nota rispetto a quella del libro di Esodo, compiuta da Mosè, eppure può fornire diversi spunti di riflessione e di incoraggiamento. Grazie a questo racconto, vediamo come Dio guida il suo popolo e lo porta a superare ostacoli, umanamente insormontabili, manifestando la sua potenza.
Levitico 17:10-11 Ebrei 12 Il sangue di Cristo ci parla di espiazione, di redenzione, di riscatto, di giustificazione, di riconciliazione, di perdono, di salvezza, di comunione, di mediazione, di vittoria sulla sconfitta del nemico. Già nell’Antico Testamento, in Levitico 16:17-30 si può capire il valore che il sangue ha per Dio. Qual è dunque il significato di questo sangue? E cosa rappresenta per noi? Attraverso diversi testi, possiamo comprendere meglio il significato di questi sacrifici e soprattutto di quello che Gesù ha compiuto sulla croce per noi.
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