M. Brunacci “Abbattere l’individualità”

Che cosa intende Gesù con le parole che troviamo in Matteo 16:24 «Se uno vuol venire dietro a me, rinunci a se stesso, prenda la sua croce e mi segua »?
La rinuncia a sé stessi non comporta la negazione del proprio carattere o della propria personalità ma significa mettere da parte la propria individualità intesa come affermazione di sé stessi, questo è elemento di separazione da Dio. In questo modo è possibile comprendere come poter essere “uno” in Cristo e servire in armonia nella Chiesa, pur composta da personalità diverse.

 

Scarica

M. Santangelo “Tu quanto mi ami?”

Attraverso le figure del fariseo e della donna peccatrice e dei loro diversi atteggiamenti nei confronti di Gesù, così come descritti nel libro di Luca 7: 36-50, possiamo interrogarci su cosa voglia dire amare veramente il Signore. Dio reclama un amore prioritario e ci chiama a riscoprirlo guardando con sincerità alle nostre azioni per comprendere se da esse traspaiono la devozione e la riconoscenza dovute a Colui il quale ha perdonato l’impossibile.

 

Scarica

A. Cortese “Restando vicini a Dio”

Le cadute e le trasgressioni compiute dal popolo di Israele durante gli anni trascorsi nel deserto sono per i cristiani di oggi un ottimo esempio di come il peccato possa coinvolgere anche una moltitudine ed un’intera comunità ed un avviso a prestare attenzione. Che si tratti di mormorii, di lamentele, di incostanza o di mancanza di fiducia nei confronti di Dio, essi sono, in ogni caso, motivo di rallentamento per i credenti, i quali possono evitare tali pericoli soltanto restando vicini al Signore, con lo sguardo fisso verso la meta.

 

Scarica

F. Deriu “DNA Cristiano”

La coerenza nella vita cristiana è scegliere di mantenere un atteggiamento degno rispetto a ciò in cui si crede, senza contraddizioni. Stai vivendo in maniera coerente con il Vangelo? La tua comunione con Dio e il grande cambiamento nella tua vita sono visibili agli altri? Spesso una scelta del genere comporta dei sacrifici, ma Dio con noi è stato fedele anche nella sofferenza. Metti sulla bilancia il tuo essere cristiano e scegli di avere una vita coerente con Cristo, in ubbidienza alla Parola e rivolta alla crescita e all’edificazione della Chiesa.

 

 

Scarica

 

S. Tortoioli “Guerra di Parole 2°”

Nel Giardino dell’ Eden troviamo Satana che, per la prima volta, si avvale delle parole per ingannare, per confondere e, soprattutto, per mettere in discussione l’autorità di Dio. Da quel momento l’uomo smette di riflettere, nelle sue parole, l’immagine divina ed impara egli stesso ad accusare, rinfacciare e ferire, distruggendo così la fiducia altrui e a ledere i rapporti con il Creatore e con gli altri. Ancora oggi portiamo su di noi la condanna del peccato ma possiamo sperare di mutare le nostre parole e il nostro cuore mettendo la fede in Gesù, colui che ha vinto il mondo e tutti i suoi conflitti.

 

Scarica